Nel XVI secolo il Mediterraneo era attraversato da corsari mori (ma che spesso erano europei rinnegati) e cristiani. Si catturavano e vendevano schiavi.
C'erano porti franchi. Preti e frati viaggiavano ovunque, favorendo le comunicazioni tra le ricche città del Maghreb e le affamate città europee. In ogni città erano presenti comunità cristiane, ebree e mussulmane. Esistevano regole che rendevano difficile cambiare religione e che garantivano ovunque la tolleranza per la religione degli altri.
Questi sono alcuni degli ingredienti di "Cristiani di Allah. Storie di pirati e corsari" un progetto di Massimo Carlotto, che comprende un romanzo, un CD e uno spettacolo teatrale (http://www.massimocarlotto.it).
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mercoledì 21 maggio 2008
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